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Ci ha amati fino in fondo: tracce di riflessione nella festa del Crocifisso 2017

Ci ha amati fino in fondo: tracce di riflessione nella festa del Crocifisso 2017

di don Luigi Maria Epicoco

 Oggi la liturgia si tinge del rosso della Festa dell’esaltazione della Santa Croce. Per troppo tempo forse abbiamo frainteso la croce come il gusto macabro di amare la sofferenza. Non si può amare la sofferenza, ma delle volte uno accetta di soffrire per amore di qualcuno. Ecco cos’è la croce cristiana: non l’amore per il dolore e la sofferenza, ma l’amore per l’amore stesso portato fino alle estreme conseguenze di essere persino disposti a soffrire per ciò che si ama. Cristo per questo è salito sulla Croce, e ci ha così insegnato che per amore nostro è disposto a tutto, anche a morire: “Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna”. La Croce non serve a farci venire i sensi di colpa, ma a ricordarci quanto valiamo davanti al Signore. “Tu vali tutto, anche la mia stessa vita” dice Gesù. Per questo la Croce è il segno distintivo per noi cristiani, perché è il segno di un amore senza condizioni, un amore fino alla fine, un amore disposto a dare la propria vita. Se delle volte le nostre croci sono pesanti è solo perché non abbiamo qualcuno per cui valga la pena tutta quella sofferenza e tutta quella fatica. È per questo che Cristo è venuto al mondo, per dire che “per amore Suo” noi possiamo tutto. Ci chiede di amarLo non per comando ma affinché tutto valga la pena sempre nonostante tutto. #dalvangelodioggi