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Mercoledì Santo: Dobbiamo accogliere quel Giuda che c’è in noi e disarmarlo

di don Luigi Maria Epicoco

Mercoledì Santo: Dobbiamo accogliere quel Giuda che c’è in noi e disarmarlo

“Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai capi dei sacerdoti e disse: "Quanto volete darmi perché io ve lo consegni?". E quelli gli fissarono trenta monete d'argento”. Si può stabilire un prezzo per vendere chi si ama? C’è una cifra per comprare o vendere l’amore? Siamo tutti indignati davanti al gesto di Giuda ma senza accorgerci che anche noi siamo dei commercianti d’amore. Anche noi a volte vogliamo comprare l’affetto delle persone perché vorremmo sentirci amati. Anche noi svendiamo il nostro amore magari solo per una questione di convenienza. Giuda è una mentalità, e purtroppo una mentalità molto diffusa. Ma per cambiare dobbiamo smettere di crocifiggere Giuda e fare come avrebbe fatto Gesù. Dobbiamo accogliere quel Giuda che c’è in noi e disarmarlo. Se avessimo più rispetto e più bene nei nostri confronti smetteremmo di pensare come Giuda. Uno che si ama non si metterebbe mai a commerciare con l’amore. Capirebbe che è meglio soffrire che trovare anestetici a buon prezzo. È meglio una mancanza che una finta pienezza. È meglio essere poveri che avere in tasca il denaro ottenuto vendendo amore. In termini laici questa è prostituzione, ma fa impressione a dover dire che in noi c’è il rischio di tutto questo. Chi vive così è come se non vivesse: “Meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!". Giuda, il traditore, disse: "Rabbì, sono forse io?". Gli rispose: "Tu l'hai detto"”. #dalvangelodioggi

Martedì santo: salvezza e resurrezione nella vertigine delle delusioni

Di don Luigi Maria Epicoco

Martedì santo: salvezza e resurrezione nella vertigine delle delusioni

Ci sono due tipi di dolore: uno fisico e uno interiore. Gesù li ha provati entrambi. La Sua crocifissione esteriore è avvenuta ad opera dei romani, ma quella interiore ad opera dei suoi amici. Il tradimento dei suoi fu per Lui come un altra crocifissione forse più dolorosa, perchè si porta addosso l'amaro della delusione, dell'abbandono di chi Egli pensava gli volesse bene. Molte volte anche noi sanguiniamo di questo dolore interiore, feriti dal fuoco amico di chi ci ama. Gesù nel Vangelo di oggi ci ricorda che anche quando sentiamo la vertigine di certe delusioni e di certe fitte provocate da chi ci ama, anche lì Lui è con noi come qualcuno che sa quanto possa far male. Anche lì Egli porta salvezza, resurrezione. #dalvangelodioggi

Lunedì Santo: Tracce di Parola di Dio nella Settimana Santa

Lunedì Santo: Tracce di Parola di Dio nella Settimana Santa

In questa Settimana "Santa", vogliamo portare in home page il commento alla pagina del Vangelo del giorno, in questo modo tutti avremo più facilità di meditare e con l'occasione ritagliarci un momento di silenzio e preghiera. Come sempre ci aiuterà don Luigi Maria Epicoco.


Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Làzzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Làzzaro era uno dei commensali.
Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo.
Allora Giuda Iscariòta, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.
Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché ella lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me».
Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Làzzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Làzzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

"Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell’aroma di quel profumo". Certi gesti dell'amore li comprende solo chi ama; gli altri calcolano, l'amore no. Per questo Giuda usa persino l'argomento convincente dei poveri per censurare il gesto d'amore di Maria. Noi cristiani dobbiamo ricordarci continuamente che dobbiamo SERVIRE i poveri e non SERVIRCI dei poveri. Perchè molto spesso invece di servirli ce ne serviamo come alibi per non amare. Usiamo i poveri per avere gli applausi, i riflettori, la credibilità, ma solo "perchè siamo ladri" e non perchè ci teniamo davvero a loro. "Una Chiesa senza Gesù sarebbe una ONG pietosa" ha detto papa Francesco all'inizio del suo pontificato. Torniamo ad imparare da Maria perchè di Giuda ne è pieno il mondo. Noi crediamo nella povertà e non nel pauperismo che è solo una forma di propaganda... #dalvangelodioggi