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A.D. 2018 - riprendono tutte le attività parrocchiali

A.D. 2018 - riprendono tutte le attività parrocchiali
  • Martedì 16: alle 16 catechesi per i gruppi dio Pia Unione, Azione cattolica e Caritas; alle 18 incontro con i catechisti
  • Mercoledì 17: alle 18 Parola da mangiare
  • Giovedì: alle 16.30 Adorazione Eucaristica - alle 20.30 inizia il corso di preparazione alla Cresima per gli adulti
  • Venerdì 19: alle 16.45 la Coroncina alla Divina Misericordia e la Via Crucis - alle 20.45 incontro ecumenico a San Paolo (Frosinone)
  • Sabato 20: alle 16.30 incontro con i genitori dei bambini e ragazzi che si preparano alla prima Comunione e alla cresima
  • Dal 27 gennaio riprendono gli incontri del sabato pomeriggio:

Dalle 15,35 alle 16,25 presso la sala Don Guanella (vicino alla sacrestia)

Animeranno gli incontri don Aniello, don Calogero e i volontari dell’Associazione Ultimi.

27 gennaio 2018: “...e quando il pane sforno lo tengo in caldo per te” Umini contro donne o uomini e donne?

24 febbraio 2018: “ CHI TROVA UN AMICO TROVA UN TESORO”  Non contro ma oltre il “clic”

17 marzo 2018: “Rambo togliti la bandana che il film è finito” Il bullismo e la violenza tra ragazzi

21 aprile 2018: “ Basta che se magna” La piaga della corruzione

Scarica la locandina "Mentre aspetto....": pdflocandina-incontri-mentre-aspetto-al-sabato-2018.pdf629.07 KB

Il cuore dei pastori e la testa dei Magi. Epifania del Signore 2017

di don Luigi Maria Epicoco

Il cuore dei pastori e la testa dei Magi. Epifania del Signore 2017

La storia dei Magi ci ricorda che ai piedi di Gesù ci si arriva o di cuore (come i pastori) o di testa (come i Magi). Ma al di là di quale strada abbiamo deciso di percorrere per arrivare da Lui, una volta giunti bisogna usare testa e cuore, perché usare solo la testa ci porterebbe a non capirlo perché una testa senza cuore non può mettere dentro tutto l'Infinito, deve imparare a contemplarlo senza volerlo per forza possedere, e il solo cuore rischierebbe di essere confuso con un sentimentalismo da quattro soldi, un tipo di fede melassa che fa diventare spiritualmente diabetici anche le pietre. Allora prendete sul serio il cuore ma vi prego usate anche la testa. O se avete il problema contrario allora usate bene la testa sapendo che il cuore arriva prima. #dalvangelodioggi #epifania

Papa Francesco ci ricorda il vero significato del Natale

Papa Francesco ci ricorda il vero significato del Natale

"...La costruzione del presepe e, soprattutto, la liturgia, con le sue Letture bibliche e i suoi canti tradizionali, ci hanno fatto rivivere «l’oggi» in cui «è nato per noi il Salvatore, il Cristo Signore» (Lc 2,11).

Ai nostri tempi, specialmente in Europa, assistiamo a una specie di “snaturamento” del Natale: in nome di un falso rispetto che non è cristiano, che spesso nasconde la volontà di emarginare la fede, si elimina dalla festa ogni riferimento alla nascita di Gesù. Ma in realtà questo avvenimento è l’unico vero Natale! Senza Gesù non c’è Natale; c'è un'altra festa, ma non il Natale. E se al centro c’è Lui, allora anche tutto il contorno, cioè le luci, i suoni, le varie tradizioni locali, compresi i cibi caratteristici, tutto concorre a creare l’atmosfera della festa, ma con Gesù al centro. Se togliamo Lui, la luce si spegne e tutto diventa finto, apparente...."

Clicca nel link sottostante per leggere il testo completo dell'udienza

http://parrocchiasantagata.com/pastorale-catechesi/item/il-papa-all-udienza-parla-del-vero-significato-del-natale-27-dicembre-2017

Auguri scomodi

di don Tonino Bello +

Auguri scomodi

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.

Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!

Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.

Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.

Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.

Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.

Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.

I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili. Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano. Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.

I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge”, e scrutano l’aurora, vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio. E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.

Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.

+ Tonino Bello