Un augurio ed un abbraccio a tutti con la certezza che Gesù a già vinto per tutti!

Un augurio ed un abbraccio a tutti con la certezza che Gesù a già vinto per tutti!

La Comunità guanelliana di Ferentino con don Calogero, don Aniello e fratel Giorgio porgono a tutti gli auguri più cari di Santa Pasqua. Gesù ha già vinto, ricordiamocelo sempre!


Il problema della Pasqua è lo stesso problema che viviamo quando in una difficoltà qualcuno ti dice "non ti preoccupare, vedrai che finirà bene". Per quanto tu voglia crederci, ne vorresti le prove. Ma la Pasqua non solo è l'annuncio che "andrà a finire bene", ne è anche la prova. E questa prova dovrei essere io, tu, e tutti quelli che si dicono cristiani. La prova della Pasqua dovremmo essere noi. Se il mondo non crede più che "andrà a finire bene" è perché ha gli occhi pien...i della cronaca, ma non vede in noi la "profezia" di come andrà a finire veramente. Vede "zombi",gente che si trascina con la propria vita, e non vede "risorti",gente che anche quando perde lo fa a volto scoperto, con coraggio e speranza così come ci ha insegnato Cristo. Tra poche ore risuonerà l'annuncio di Pasqua, ricordati che sei tu questo annuncio. Sei tu questa piccola candela accesa nella notte. Finché ne resterà anche solo una accesa, nessuno potrà mai maledire la vita, e il buio intorno. #laGrandeVeglia (don Luigi Maria epicoco)

Sabato Santo: La grande apnea

di don Luigi Maria Epicoco

Sabato Santo: La grande apnea
Oggi è sabato santo, ed è il giorno dell'impaziente attesa. E' il tempo in cui si trattiene il fiato prima di saltare, prima di riuscire da sott'acqua, prima di spalancare la porta e vedere chi c'è dentro. Normalmente quest'apnea dura qualche istante, la liturgia la prolunga per un intero giorno, mentre i Vangeli per ben tre giorni... La stessa apnea che Giona fece nella pancia della balena che lo aveva ingoiato, prima che lo vomitasse sulla spiaggia della sua vocazione.
Ma anche quest'apnea ha un gran ruolo in tutta questa storia. Non basta fare qualcosa o essere qualcuno, bisogna recuperare la vertigine emotiva di entrambe queste cose. Se non provi paura mista a speranza mentre fai qualcosa di importante allora forse non è veramente importante quella cosa. E' come se una donna partorisse un figlio senza provare nemmeno un frammento di un qualcosa che assomigli almeno lontanamente a un po' di paura e a un po' di felicità. Bisogna avere paura della paura quando è sola, quando invece la paura è accompagnata dalla speranza, allora è solo adrenalina pura che ti fa trattenere il fiato prima di scoppiare in un gran pianto di gioia e stupore.
E' così che lo immagino il giorno in cui vedremo Cristo faccia a faccia. Per un intera vita forse abbiamo trattenuto il fiato, tormentati dalla paura che avevamo sbagliato tutto, ma anche coltivando la speranza che ne valesse la pena. Si è cristiani quando accanto alla paura, che è una cosa umanissima, si ha il coraggio di lasciare sempre un posto di riguardo alla speranza. La resurrezione di Gesù altro non è che un buon motivo per cui non disperarsi mai veramente sino in fondo. La nostra vita è un lungo sabato santo che si incastona tra le nostre croci piantate nei venerdì santo della nostra vita, e l'alba della domenica di Pasqua dove l'assenza del cadavere ci ricorda che il finale è diverso da come sembrava a noi.
Ma ancora non è il momento di urlare di gioia. Siamo ancora in fila dietro le mirofore (le donne che andarano a ungere di profumo il corpo di Gesù), silenziosi, ansiosi e con il fiato sospeso di chi spera con tutto il cuore in un imprevisto...

Settimana Santa 2017

SETTIMANA SANTA 2017

Sabato 8 aprile ore 19.00: Messa vespertina delle Palme

Domenica 9 aprile ore 10.30:Processione delle Palme da Porta S. Agata.

  • Lunedì 10 aprile alle 18.00: Confessioni
  • Martedì 11 aprile alle 18.00: Confessioni

Mercoledì 12 aprile ore 18.00: Messa Crismale nella Cattedrale di Frosinone

TRIDUO PASQUALE

Giovedì Santo 13 aprile

  • ore 19.00: Messa in “Coena Domini”
  • ore 22.00: Adorazione comunitaria

Venerdì Santo 14 aprile

  • Ore 16.00: Celebrazione della Passione del Signore
  • Ore 20.30: Via Crucis per le strade della parrocchia

Sabato Santo 15 aprile

dalle 16.00 alle 19.00: Confessioni

Ore 22.30: VEGLIA PASQUALE

Domenica di Pasqua 16 aprile

Messe alle ore: 08.00; 11.00; 19.00

- Da Lunedì dell’Angelo 17 a sabato 22 aprile ore 18.15: Preghiera alla Divina Misericordia

- Sabato 22 aprile ore 15.30: Celebrazione della prima confessione dei bambini

Domenica 23 aprile festa della Divina Misericordia

Messe alle ore: 08.00; 11.00; 19.00

Alle ore 18.15: Coroncina della Divina Misericordia

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Venerdì Santo: La latente bellezza

di don Luigi Maria Epicoco

Venerdì Santo: La latente bellezza

“Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori; e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.” (Isaia 52)

Il silenzio del venerdì Santo non nasce dalla beatitudine ma dalla quiete dopo la tempesta. E’ il silenzio di chi è esausto perchè ha visto cose che non avrebbe voluto mai vedere, ha udito parole che non avrebbe mai voluto sentire, ha vissuto cose che non avrebbe mai voluto vivere.
E’ il silenzio di chi è atterrito dall’accaduto. Il vero scandalo del cristianesimo risiede nella “forma” di Gesù, cioè nella Sua maniera di mostrarsi:”Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere”. Quando uno si compromette con ciò che crede, paga salato questo prezzo, e questa cambiale non è mai bella, è sempre una perdita specie davanti agli occhi degli altri. La traduzione volgare di questo è riassunta in quelle parole fredde e agghiaccianti che tante volte diciamo e ci vengono dette: “ma chi te l’ha fatto fare”. Questo rischio, questa fatica, questo apparente fallimento è il luogo dove incontriamo Gesù Crocifisso. Dio non abita solo le giornate dove tutto va bene, Egli ha riempito anche quegli anfratti oscuri dove tante volte passiamo molto tempo della nostra vita. Sono gli angoli oscuri di certe famiglie, di certe malattie, di certe storie, di certe circostanze. Gesù ha sancito un cambiamento radicale. Quello che prima era solo un fallimento oggi è anche il luogo della Sua presenza, e se trovi il coraggio di non dissertare la fatica di quell’istante, e di quelle circostanze, allora vinci come Egli stesso ha vinto. Ma la vittoria passa sempre attraverso la prostrazione della sconfitta. Per paura di perdere molte volte evitiamo anche di vivere. Gesù ci insegna che non solo non dobbiamo avere paura di perdere, ma dobbiamo avere il coraggio di perdere; ma di perdere alla Sua maniera. Perdere con fiducia, rischiando in estremo di lasciarsi nelle mani di un Padre/Dio che senti lontano, assente, inestistente, incomprensibile. La fede và professata quando tu avverti l’assenza di ciò che credi. ”In manus tuas”, Nelle Tue mani, Padre, consegno tutto, consegno ciò che sono, consegno la mia vita…Da quel momento inizia la risurrezione…