Avvisi per la quinta di Quaresima 2018

Avvisi per la quinta di Quaresima 2018

via crucis 2018 23 30marzoSiamo ad un passo dalla Settimana con la 'S' maiuscola. Per noi cristiani quella decisiva. La settimana del mistero Pasquale.

La morte è affrontata di petto dal Dio uomo, Gesù. Sappiamo già il finale perché siamo certi che ci ha già salvati ma ripercorrere la strada che porta alla Risurrezione ci aiuterà a capire di quale privilegio siamo stati resi degni. Hosanna al Figlio di Davide! 


  • martedì alle 21 percorso biblico vicariale presso la parrocchia dei Santi Giuseppe e Ambrogio (loc. Stazione Ferentnio)
  • mercoledì alle 18 "Parola da mangiare"
  • giovedì alle 16.30 Adorazione; alle 20.30 prove di canto
  • venerdì alle 16.45 Via Crucis con i bambini e ragazzi del catechismo (vedi locandina con invito accanto)
  • sabato entriamo nella settimana santa con la S.Messa Vespertina
  • Domenica raccolta alimentare curata dalla Caritas Diocesana; la Messa centrale della mattina inizierà a Porta S.Agata alle 10.30 mentre la Messa vespertina rimane alle 17.30 nonostante il passaggio all'ora legale

 

Lunedì 19 marzo è la Festa di San Giuseppe

di don Luigi Maria Epicoco

Lunedì 19 marzo è la Festa di San Giuseppe

"Il respiro si fa corto. Gli occhi cominciano a non vedere bene. Siamo giunti al capolinea Giuseppe. Tutto il tuo lavoro, tutto il tuo amore, tutta la tua vita sta giungendo all'ultimo grande passo, quello della morte. Gesù si avvicina al tuo letto e decide di prenderti fra le sue braccia. Ti solleva come un bambino. Quando si diventa anziani si torna un po' bambini. Poggi la tua testa sul suo petto. Senti i battiti del suo cuore. Maria piange e ti sorride. Ti bacia la fronte, e d'un tratto ti accorgi quale grande onore hai avuto a passare la tua vita occupandoti di loro due. Glielo dici. Tu Giuseppe hai rinunciato ai tuoi sogni e Dio ti ha regalato il Suo sogno. Ti senti un po' in colpa perché vorresti avere un po' paura. E' giusto avere un po' paura della morte. Ma come si può avere paura morendo fra le braccia di Gesù e Maria? Nei secoli la tua morte sarebbe stata ricordata come una "morte santa", la prima. Gesù si avvicina al tuo orecchio e ti sussurra che ti vuole bene. Poi come un dolce comando ti dice: "Vai pure papà". E il tuo respiro prende il volo verso il cielo. A Dio Giuseppe. A Dio….Grazie per la tua vita e per il tuo Si".

8°GIORNO #NovenaSanGiuseppe

Alle 17.30 la S.Messa solenne in onore di S.Giuseppe

Oggi è la Festa del papà, auguri a tutti e un ricordo nella preghiera di oggi!

L'abbraccio della Croce, questo è il Cristianesimo (Riflessioni di metà Quaresima)

di don Luigi Maria Epicoco

L'abbraccio della Croce, questo è il Cristianesimo (Riflessioni di metà Quaresima)

C'è dentro di noi una voce, una menzogna che ci fa sentire sempre il dito puntato addosso. E' una voce che racconta la nostra storia trasformandola sempre in una grande accusa. Così tutto diventa solo un'immensa corsa a trovare il colpevole. E' colpa mia, oppure di mio padre, o di mia madre, delle circostanze, del mio fisico, di quello che mi è successo, di quella situazione. Vivere una vita sotto accusa significa vivere una vita tentando di trovare solo qualcuno con cui prendersela. Ma questa non è vita, è inferno. E' la voce dell'Accusatore, è così che lo chiama l'Apocalisse. A questa voce Dio risponde con il Figlio: "Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui". Lasciarci trasformare dal Vangelo significa imparare a disobbedire a questa voce dentro di noi. Significa smettere di voler trovare colpevoli, e mettersi a cercare invece un significato. In Gesù noi questo significato lo abbiamo trovato, ma non è facile per noi consegnarci a qualcuno che non ci punta il dito ma allarga le braccia. Per non chiudere mai questo abbraccio Gesù si lascia inchiodare sulla croce. La croce è un abbraccio che non vuole mai smettere di esserlo. Il cristianesimo non è il culto della croce, ma di questo abbraccio. E se noi ci riconosciamo nel segno della croce è solo perché ci ricorda questo Amore irreversibile con cui Dio ci ha amati. Gesù non è salito in Croce per farci sentire in colpa, ma per ricordarci quanto siamo amati. #dalvangelodioggi