Lavori in corso: il nostro sito presto cambierà veste grafica

Lavori in corso: il nostro sito presto cambierà veste grafica

Quest'anno il nostro sito web compie 10 anni e questo traguardo abbiamo già avuto modo di comunicarlo. Nel corso di questi anni abbiamo offerto una pluralità di servizi (considerando anche le pagine social come fabebook, twitter e google plus) ed inevitabilmente il numero dei contenuti inseriti è cresciuto considerevolmente rendendo difficile un suo eventuale spostamento.

Per agevolare lo spostamento abbiamo pensato di dirottare l'Archivio fotografico sulla piattaforma di Google Photo, di eliminare altri contenuti (come la rubrica della liturgia domenicale o la mappa della città di Ferentino) ormai privi di utilità. Riapriremo tutti i contenuti per adattarli alla nuova veste grafica. Ci vorrà del tempo, è inevitabile.

Lascieremo attivo comunque l'attuale sito, in garage nel frattempo lavoreremo sul nuovo...

La coscienza dei cristiani

Le migrazioni investono l’Europa. Equivoci, fake news e malafede impediscono una chiara visione delle cose. Un punto di vista teologico

di P. Giulio Albanese, missionario comboniano e giornalista © https://www.cittanuova.it

migrante

Non dimenticherò mai una distinta signora, ingioiellata di tutto punto che si compiaceva per il cospicuo aiuto che, sotto forma di borse di studio, elargiva mensilmente, come dama di San Vincenzo, ad una benemerita congregazione missionaria in Africa. Al contempo, però, la signora dal piglio grintoso e un po’ grottesco, mentre parlava, vomitò un’interminabile sequela d’invettive e accidenti sui migranti, «tutti terroristi» al servizio del jihadismo più sfrenato. Secondo lei, «questi profughi che vengono da noi sui barconi» farebbero parte di una «cospirazione contro la civilissima Europa» e dunque «vanno decisamente respinti e possibilmente affogati».

Tentai d’invitarla a riflettere – ahimè invano – su quanto pesa nel nostro chiacchiericcio, spesso a vanvera, la miseria di quei popoli del Sud del mondo, quasi mai mediatizzati, ai quali abbiamo imposto oneri a non finire affinché l’azione predatoria nei confronti delle loro risorse passasse indisturbata. Poco importa che l’oggetto del contenzioso in Africa siano minerali pregiati o fonti energetiche, la verità scomoda, che alcuni vorrebbero rimanesse nel cassetto, è che il nostro mondo civilizzato ha ricevuto dalle periferie del villaggio globale, molto più di quanto non abbia restituito.

Tornando, a quell’anima bella della signora in questione – praticante e orante, così zelante da aver visitato in pellegrinaggio un numero indicibile di santuari – mi sorge spontanea una domanda: ma che razza di formazione cristiana abbiamo impartito nelle nostre parrocchie? Ma com’è possibile che vi sia una così diffusa ed endemica crassa ignorantia da parte di molti fedeli rispetto a quelli che sono i dettami del Vangelo e in particolare della dottrina sociale della Chiesa? Sono vuoti da riempire invocando il dono della conversione. Vittorio Bachelet, vittima delle spietate Brigate Rosse, diceva: «Non si vince l’egoismo mostruoso che stronca la vita se non con un supplemento di amore». Non resta, allora, che fare silenzio, riflettendo sul mistero del dolore e soprattutto sulle responsabilità umane (di noi tutti) di fronte a quei corpi cui è stato negato il diritto di “fuggire” e dunque di “esistere”.

Una cosa è certa: non chiediamoci dov’è Dio, ma dov’è l’uomo «creato a sua immagine e somiglianza». La risposta, a pensarci bene, è una sola: l’abbiamo lasciato annegare nel mare dello squallore, dell’indifferenza e dell’egoismo più becero e arrogante. Anche noi cristiani, che, solitamente, assolviamo noi stessi con la pretesa d’essere credenti, dovremmo avere il coraggio di confessare la nostra palese omertà. Quella di non dare voce ai senza voce, a coloro che vivono nei bassifondi della Storia e sono martiri dell’egoismo. Purtroppo, spesso, duole doverlo scrivere, è la demagogia a prendere il sopravvento, manipolando le coscienze, col risultato che, come il sacerdote e il levita della parabola del buon samaritano, passiamo oltre. Anche quelli, a pensarci bene, avevano motivi “da credente” (non ci si poteva avvicinare al tempio se si era contaminati dal sangue altrui).

Ma la domanda di Gesù non lascia scappatoie. Il Signore, nel Vangelo, non ci chiede chi è il nostro prossimo (con buona pace di chi dice prima i miei e poi gli altri se posso, prima gli italiani e poi gli stranieri, ecc.). Il Signore ci chiede chi è stato il prossimo di quell’uomo abbandonato moribondo ai margini di una strada in Palestina, o su una costa mediterranea, o a calcificarsi nel deserto sahariano.

Lo chiede sempre. Lo chiede ora. Forse è davvero il caso di scriverlo a caratteri cubitali all’ingresso delle nostre chiese: «Cercasi buoni samaritani».

Fase estiva 2018

Siamo entrati ormai nella fase estiva, alle spalle le belle e solenni celebrazioni dei mesi scorsi, domenica 24 la liturgia con le Cresime ai nostri ragazzi. Dal 25 giugno e per tre settimane saremo in compagnia del Gr.Est. Dallo stesso giorno abbiamo sospeso la Messa feriale delle 9 del mattino. L'adorazione del giovedì alle 18.00 resta confermata così come il venerdì l'Ora di preghiera alla Divina Misericordia.

Ieri, primo luglio, il nostro portale web ha compito 10 anni.

Solennità del Sacro Cuore 2018

Patrono dell'Opera don Guanella, solennità per tutta la Chiesa.

  • Alle 19 S.Messa solenne
  • Alle 19.45 Consiglio pastorale a conclusione delle principali attività pastorali, a seguire momento di festa conviviale

sacro cuore