Riflessione settimanale: Siamo figli amati a prescindere

di don Luigi Maria Epicoco

Don luigi, nella riflessione odierna ci esorta a non essere tristi quando ascoltiamo il 'silenzio' di Dio, quando le nostre preghiere rimangono inascoltate. Ricordiamo di essere figli amati dal Padre, sempre. In questo modo manteniamo attivo il nostro metabolismo spirituale, come un buon atleta che non smette di allenarsi, così anche la nostra preghiera ci permette di fidarci, sperare e amare, sempre!

“In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai”. Che detto a noi che viviamo cronometrando anche ogni singolo frammento di esistenza, nel tentativo di ottenere il massimo risultato con la minor fatica, ci fa entrare in crisi. Una delle caratteristiche della vita spirituale deve essere l’ostinazione. La vita di preghiera deve farci sviluppare un carattere davvero volitivo. In fondo se uno va a partecipare alla maratona di New York con l’intento di recuperare il sonno forse non ha molto chiaro che in una maratona non si dorme, ma si corre, si suda, si fatica, ci si stanca. Eppure dalla preghiera noi cerchiamo più l’effetto “morfeo”, che l’effetto “tempra” a cui effettivamente serve. Raccontando così la storia della vedova insistente, Gesù non ci dice che dobbiamo convincere Dio stancandolo, ma che dobbiamo allenarci a pregare anche quando ci sembra che Dio non ci ascolti o che le nostre preghiere non servono a niente. In fondo lo sport non serve innanzitutto a vincere ma a contribuire alla salute del corpo. Così è anche della preghiera, non serve solo ad essere esaudita ma a far crescere in maniera generale la nostra capacità di fidarci, di sperare, e di amare. Ben vengano allora anche le vittorie, sapendo che però fondamentalmente non siamo dei disperati che devono essere ascoltati, ma dei figli che sono amati sempre. #dalvangelodioggi

Avvisi di metà novembre 2017

Avvisi di metà novembre 2017
  1. Lunedì 13 alle 18 CONSIGLIO PASTORALE
  2. Martedì 14 alle 16.30 incontro di catechesi per adulti
  3. mercoledì 15 alle 18 incontro sul Vangelo della Domenica "Parola da mangiare"; alle 20.30 prove di canto
  4. giovedì 16 alle 16.30 Adorazione; alle 20 incontro con i catechisti
  5. venerdì 17 alle 16.30 Ora dedicata alla Divina Misericordia
  6. sabato 18 alle 16.30 incontro con i genitori dei bambini che riceveranno la prima Comunione
  7. Domenica 19 Giornata mondiale dedicata ai poveri. "Non amiamo a parole ma con i fatti"

Messaggio di Papa Francesco per la giornta dedicata ai poveri

Facciamoci Santi! Buon cammino a tutti!

Di don Luigi Maria Epicoco

Il punto di partenza della nosra gioia, della nostra beatitudine è il nostro pianto. Questo è in sintesi il vangelo di oggi. Ogni vera beatitudine ha un trampolino di lancio che è la realtà nuda e cruda che stiamo vivendo adesso. Credere non significa evadere, ma significa capire che ciò che ci inchioda, che ci fa soffrire, che ci toglie il sonno, che ci discrimina, che ci opprime, non possiamo fare finta che non esista. Esiste eccome! Ma non come qualcosa che ci condanna e basta, ma come qualcosa da cui partire. La santità non è non avere pianto. La santità è avere una direzione dentro il pianto. E' comprendere che non bisogna negare il dolore o la sofferenza, e nemmeno scenderci a patti, ma "accettare" per "attraversare". I santi accettano la loro vita perchè la vogliono attraversare. Gli altri o evadono in mille modi possibili, o accumulano rabbia fino alla fine dei giorni. In questo senso la parola "beato" che Gesù pronuncia in realtà suona come una promessa, come una direzione da prendere, come una strada da percorrere nel bel mezzo delle nostre rassegnazioni. I santi non sono degli "arrivati" ma dei "viandanti". E la negazione della santità è rimanere fermi. Buon cammino. Fatti santo! #dalvangelodioggi