• Home
  • Notizie
  • Decisioni dell’Assemblea Ecclesiale Diocesana 2013

Decisioni dell’Assemblea Ecclesiale Diocesana 2013

L’assemblea diocesana è stata per tutti un grande momento di preghiera, riflessione, incontro. Grazie e a tutti coloro che hanno accolto l’invito ed hanno partecipato con entusiasmo e attenzione, creando un clima di gioia e di vera fraternità. Il confronto nei gruppi ha portato a degli impegni che non bisogna dimenticare, ma che devono diventare, assieme ai "Lineamenti Pastorali 2013-2014" consegnati ad ognuno, delle precise scelte di tutta la Chiesa diocesana nelle sue varie espressioni:

1) “Digiuno della lingua” nei venerdì del tempo di Avvento e di Quaresima. Come ripete spesso Papa Francesco un uso pettegolo della lingua e le chiacchiere uccidono. Quindi è bene che ci abituiamo a frenare la lingua e a smettere di parlar male degli altri. Non accettiamo che le chiacchiere continuino a creare divisioni, ferite, inimicizie, sospetti, pregiudizi sugli altri. Digiuniamo quindi dalle chiacchiere!

2) “La catechesi deve essere inserita in un contesto di preghiera”. La catechesi sia dei bambini che dei ragazzi, degli adolescenti e degli adulti (preparazione alla Cresima o al matrimonio) non è una lezione scolastica sulla dottrina cristiana, ma un incontro attraverso cui il catechista aiuta altri ad incontrare Gesù e a conoscere i misteri della nostra fede. Per questo ogni catechesi deve essere da oggi così strutturata: si inizia con il segno della croce, a cui segue la lettura totale o parziale del brano evangelico della domenica (perché la catechesi va legata alla Domenica!), che va brevemente commentato. Ad esso segue la catechesi prevista, che si conclude con il Padre Nostro.

3) I poveri sono sempre in mezzo a noi. Le famiglie in difficoltà aumentano e spesso non hanno il necessario per mangiare. Per questo occorre aumentare la frequenza delle “Raccolte alimentari”. La raccolta è anche una via per coinvolgere tanti, soprattutto i giovani, in quello che è uno dei segreti della vita cristiana: la gratuità del dono. Infatti, come ha detto Gesù, “c’è più gioia nel dare che nel ricevere”. Assieme alla Caritas Diocesana e parrocchiale, tutte le parrocchie si coinvolgano in questo impegno di carità evangelica.

4) “Raggiungere le periferie esistenziali della nostra terra”. Nei Lineamenti Pastorali sono state indicate alcune delle periferie esistenziali, cioè di tutti coloro che vivono ai margini delle vita cristiana. Usciamo dal chiuso delle sacrestie e andiamo loro incontro. Ogni realtà, movimento o parrocchia, si faccia carico di questo impegno missionario e si ingegni a trovare vie di incontro, di visita, di coinvolgimento nella vita cristiana.

+ Ambrogio Spreafico

StampaEmail