Anselmo d’Aosta

  • Santi

Nato ad Aosta e di origine longobarda, all’età di vent’anni se ne andò in giro per la Francia per mettersi sotto la guida dei migliori maestri. Nel 1059 raggiunse in Normandia l’abbazia di Bec-Hellouin, dov’era abate e maestro Lanfranco di Pavia. Qui si fece benedettino e nel 1078 divenne abate. Il suo maestro era diventato arcivescovo di Canterbury chiamato da Guglielmo il Conquistatore. Fu Lanfranco a segnalare Anselmo, che aveva già scritto due importanti trattati, «Monologion» e il «Proslogion». Anselmo succedette a Lanfranco a Canterbury nel 1093. Come primate inglese entrò in contrasto col re Guglielmo II e finì in esilio. Tornò col nuovo re, Enrico I, ma anche quest’ultimo finì per rimandarlo in esilio. Nel tempo trascorso in Italia, Anselmo scrisse un altro trattato, «Cur Deus homo» («Perché un Dio-uomo»). Rientrato definitivamente nell’arcipelago britannico, morì a Canterbury nel 1109 e venne sepolto nella cattedrale. Il suo culto iniziò con s. Thomas Becket -che fu tra i suoi successori come primate d’Inghilterra- e si diffuse anche nel continente attraverso la via di pellegrinaggio detta Francigena. Nel 1791 il papa Clemente XI lo proclamò Dottore della Chiesa attribuendogli il titolo di «Doctor Magnificus».
© Il Giornale - www.rinocammilleri.com