Angelo da Chivasso

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Si chiamava Angelo Carletti ed era nato a Chivasso (oggi in provincia di Torino) verso il 1410. Studiò all’università di Bologna, dove si addottorò «in utroque iure». Tornato a casa, fu eletto nel senato cittadino. Uomo molto religioso, alla morte dei genitori donò i suoi averi ai poveri e si fece francescano nel ramo detto dell’Osservanza, a Genova. Venne ordinato sacerdote e mandato a predicare sullemontagne piemontesi. Fu tra i fondatori di quella istituzione tipicamente italica e francescana che furono i Monti di Pietà, creati per sottrarre i poveri agli usurai. Angelo era anche confessore del duca savoiardo e amico di s. Caterina da Genova. Scrisse una «Summa» che fu molto diffusa e, insieme a quella di s. Tommaso d’Aquino, tra i libri bruciati pubblicamente da Lutero. Era vicario generale quando, nel 1480, i turchi massacrarono gli abitanti di Otranto. Il Papa lo nominò legato pontificio presso i principi per l’organizzazione di una crociata. Nel 1491 fu creato vicario apostolico per la predicazione contro i valdesi. In tale veste riuscì, spesso a rischio della pelle, a riportare molti nell’ortodossia. Il papa Innocenzo VIII voleva farlo vescovo, ma padre Angelo rifiutò. Morì nel 1495 nel convento di Cuneo.
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