Il «viaggio» di Alphonsine

  • Santi

Alphonsine Mumureke era una delle tre veggenti di Kibeho, in Rwanda. Il 20 marzo 1982 cadde in un sonno così profondo che le amiche non riuscivano a scuoterla. Teneva le mani giunte e si capiva che la sua condizione non era normale. Quando alfine si riebbe, raccontò di aver risposto a una chiamata della Madonna. Insieme a Lei aveva «viaggiato» in un luogo oscuro e orribile, dove stava gente d’aspetto lugubre che si azzuffava senza posa. Poi, salendo, avevano raggiunto un altro luogomeno buio e meno brutto: qui la gente soffriva, era triste e teneva gli occhi volti verso l’alto. Salendo ancora erano giunte in un posto bellissimo e pieno di luce, dove non c’era «né caldo né freddo». La veggente aveva chiesto spiegazioni alla Vergine e si era sentita rispondere che avevano attraversato l’Inferno, il Purgatorio e adesso si trovavano in Paradiso. Nel primo luogo stavano coloro che non potevano più sperare di ottenere perdono. Alphonsine aveva infine domandato il perché di quel «viaggio». E la Madonna aveva detto di aver mostrato quei luoghi affinché Alphonsine apprendesse «che la vitamigliore è quella che verrà». Adesso doveva adoperarsi perché tutti sapessero come stavano le cose e ciò che li attendeva.
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