Nostra Signora di Ajaccio

  • Santi

Corsica, anno 1536. Un contadino, certo Tonio Botta, si stava arrampicando su una ripida scarpata che dominava un torrente. La zona era quella di Ajaccio, capitale dell’isola; il giorno era il 18 marzo. Di colpo, proprio in cima alla scarpata, il contadino vide comparire una luce fulgidissima e, all’interno di essa, una bellissima Signora vestita di bianco. La Signora aveva una corona d’oro in testa e si rivolgeva a lui chiamandolo per nome con voce dolcissima. L’uomo, sbigottito, chiese con chi aveva l’onore di parlare e Lei rispose di essere la Madre della Misericordia. Ancora, nello stesso posto, la medesima scena si ripeté l’8 aprile. La Madonna chiedeva la conversione dei peccatori e la costruzione di una cappella in suo onore. L’inchiesta ecclesiastica che seguì appurò la veridicità delle apparizioni. Venne realizzata anche una statua in ricordo dell’avvenimento e nel 1660, nel giorno anniversario, il vescovo di Ajaccio, Gregorio Ardizzone, proclamò la Madonna detta della Misericordia patrona e protettrice della città di Ajaccio. Nel 1752 la statua in questione venne portata nella cattedrale e collocata in un’apposita cappella. Ogni anno si svolge una processione per ricordare le apparizioni del 1536.

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