Rotruda, Petronilla e Suniverga

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Verso il 1449 i benedettini si insediarono a Bobbio, nel celebre monastero fondato molti secoli prima dall’irlandese s. Colombano. Nel 1458 fu ritrovata da essi la tomba di s. Attala, immediato successore di s. Colombano. Accanto a questa stavano quelle di altri santi monaci. Il notaio Niccolò di Porta, che redasse il verbale del ritrovamento, li elencò:Waltcario, Cuniberto, Allo, Suniberto, Teoperto, Tuniprando, Rattaldo. Ma c’erano anche tre donne: Rotruda, Petronilla e Suniverga. Ora, di questi tre nomi, solo uno è di origine latina; gli altri suonano merovingi. Perché queste tre donne vennero associate nella sepoltura ai primi otto abati di Bobbio? In effetti, s. Colombano, grande fondatore di monasteri, ne aveva creato anche uno femminile a Evoriacum in Gallia, nella zona detta Belgica. Può darsi, quindi, che Rotruda e Suniverga siano venute da Evoriacum a Bobbio per occuparsi dei malati nell’ospedale del monastero e che qui abbiano trovato Petronilla. Nulla impedisce, comunque, che anche Petronilla provenisse da Evoriacum. Ora, se questa ipotesi è giusta, il loro arrivo a Bobbio dovette avvenire tra il VII e l’VIII secolo, perché solo in quest’ultimo periodo il monastero si dotò di un ospedale.
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