Antifone "O" - 18 dicembre

  • Liturgia
O Signore (Adonai), 
guida della casa d’Israele, (Mt 2,6)
che sei apparso a Mosè nel fuoco del roveto, (Es 3,2)
e sul monte Sinai gli hai dato la legge: (Es 20)
vieni a liberarci con braccio potente!. (Ger 32,21)
 

 Il Dio dei tempi antichi e il Dio dei patriarchi, capi di clan che la solidarietà della razza e della religione univa fra di loro, ha voluto rivelarsi a Mosè tra le fiamme di un roveto ardente.Tenendo fede alle promesse fatte ai padri, egli manifesterà con potenza se stesso agli ebrei e ai loro nemici (Es 3,6).


Il Dio d’Abramo, delle partenze verso l’ignoto, della religione mosaica è lo stesso Dio di una massa di schiavi in fuga, di una folla eterogenea e disorganizzata, fa un popolo libero. Un patto, una legge, costituiranno questa moltitudine in popolo di Dio, Suo Signore e guida non sarà altri che il Signore stesso.


Mosè potrà anche parlare con lui a tu per tu nella tenda del convegno e godere di un’autorità indiscussa su Israele, ma non sarà che un intermediario.Lo stesso si può dire dei re usciti dalla radice di Iesse e dalla stirpe di Davide, semplici luogotenenti di Dio, custodi della sua eredità e della sua alleanza.


(Robert Gantoy e Romain Swaeles, benedettini dell’Abbazia di Saint-André de Clerlande, Belgio)

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