Memorie storiche di don Paolo prima parte

  • Memorie don Paolo Cappelloni

1a parte

MEMORIE

Q
uel mattino del 13 marzo 1920 - era domenica - un mattino pulito e sereno. Trascorso un anno esatto dalla morte della mamma. Partivo dal mio paese natio. Mancavano quat tro giomi al compimento degli otto anni.
Era domenica, le campane della chiesa di San Pietro davano i segnali della messa celebrata dall'Arciprete don Francesco SALOTTI. ll paese era avvolto in una atmosfera di silenzio. Tutti o quasi allora si andava
a Messa; qualche ritardatario, se donna si accomodava lo scialle di lana nero che le copriva il capo e scendeva sulle spalle. Ad aspettare la corriera, o "postale" com'era chiamato, quel mattino c'erano solo tre persone. Un distinto signore, zio Simonelli, la sorella Umberta e un fanciullo di otto anni. Lo zio nell'attesa entrò a prendere un caffè. Paolo, Paoluccio per la sorella, si rimirava dalle scarpe in su, chiuso in un vestitino che non era suo, ma donato dalla famiglia Orzi, forse quello che Teodoro aveva indossato per la prima Comunione. Paolo aveva avuto tutte le istruziooi possibili per un comportamento dignitoso. Non pulirsi il naso passandolo sulla manica. Saper rispondere alle domande: come ti chiami, di dove sei, qual'è il tuo paese. Soprattutto non dire: mi scappa da... Arrivò il postale che proveniva da Valentano o da Pitigliano. Poca gente, con me, oltre lo zio, salì anche la sorella. Arrivati all'incrocio con la Cassia; la sorella ripetendomi l'esortazione di fare il bravo, dopo avermi abbracciato e baciato, é scesa per tornare a Grotte. Tutto quello che avvenne intomo a me, luoghi, persone, sono rimasti in modo confuso hella memoria così detta locativa. Solo dopo, ritornando in quei luoghi potei ricomporre, l'itinerario.
Zio Neno era burbero e tacitumo e non era certamente disposto a dialogare con me. Ho ricomposto, come detto, quel viaggio, ripercorrendo piu tardi e più volte quelle località. Finchè rimasi a Grotte, mio paese natale, allora in provincia di Roma, non sapevo neppure quando e perchè alla primitiva denominazione avessero aggiunto di "Castro".

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