La Chiesa di S. Agata custode di Santi di don Ernesto Tentori

  • Cronicon

Una delle più belle glorie della chiesa di S. Agata in Ferentino è certamente quella di aver custodito, nei lontani secoli della sua storia e precisamente nella Cripta sottostante l'antica chiesa, i Corpi gloriosi di S. Ambrogio M. e S. Celestino V Papa.


Giova ricordare come la Chiesa Cattolica abbia sempre tenuto in grande venerazione le RELIQUIE dei Santi, di questi campioni della fede che essa presenta alla nostra ammirazione non solo per autenticare una delle sue note caratteristiche: «Chiesa Santa », forgiatrice quindi anche di Santi, ma anche perché l'esempio di questi atleti di Cristo fosse per noi motivo e ragione di seguirne le orme e farci ricordare il detto di S. Agostino: «se questi e quelli si sono fatti santi, perché non posso esserlo anch'io? ».
La chiesa di S. Agata, dunque, ebbe il grande privilegio di custodire prima di tutto i resti mortali dell'illustre Centurione dell'esercito di Daciano, Ambrogio,che testimoniò col martirio la sua fedeltà a Cristo ~ nell'anno del Signore 304


presepe-cripta-matteo-2013-61Il luogo della sua sepoltura era un sepolcro del II secolo a. C. sopra del quale venne poi costruita l'omonima chiesa (B. Catracchia in Atti del Martirio di S. Ambrogio,  pag. 13).
Da quell'epoca e sino all'inizio del IX secolo, il Corpo del santo riposò in questa cripta che gli eventi belli ci del 1944 malauguratamente distrussero con la sovrastante chiesa e l'annesso istituto Casa della Divina Provvidenza.**

Il Corpo del Santo, nell'820, dalla cripta di S. Agata venne traslato nella meravigliosa chiesa di S. Maria Maggiore e definitivamente, dal Vescovo Agostino, verso l'anno 1100, nella stupenda Cattedrale della città.
Il culto di S. Ambrogio è molto vivo a Ferentino, che lo ha proclamato patrono principale della città e diocesi e ne celebra 'solennemente la festa in tre diversi giorni dell'anno: il l° maggio per ricordare il ritrovamento delle reliquie, diventata col tempo la festa principale; il 16 agosto, anniversario del martirio; il 29 dicembre, anniversario della traslazione del suo corpo.
Nella solenne processione del 1° maggio, il simulacro d'argento che lo rappresenta come Centurione a cavallo (non si deve dimenticare che nella coscia della gamba destra del Santo si conserva un frammento considerevole delle ossa del suo corpo), è portato in trionfo per le vie cittadine con grande concorso di popolo, che vi accorre anche dai paesi vicini e da Roma. 


E' proprio nella circostanza della solenne processione del 1° maggio che viene rievocato il fatto storico della sepoltura del Santo in S. Agata con l'ingresso trionfale della statua nella chiesa, fra il tripudio dei parrocchiani, orgogliosi di avere custodito, per parecchi secoli nella loro chiesa, il corpo di S. Ambrogio.


Ogni anno, durante il Triduo in preparazione della festa, nell'interno della chiesa, sul luogo preciso dove esisteva (ed esiste tuttora!!!)la sottostante cripta, la pietà e la devozione dei fedeli vi accende lumi e deposita fiori e questo per antica tradizione conservata fino ai nostri giorni.

cripta-ingresso-maggio-2013Nella stessa cripta fu pure custodito il corpo di S. CELESTINO V PAPA.
La travagliata storia di questo santo eremita che il 5 luglio 1294 viene elevato al soglio pontificio, lascia ancora oggi perplessi gli storici sul come si sia arrivati a questa elezione.
Effettivamente l'elezione di Celestino a Papa, fu salutata da un grande tripudio popolare e ottantenne eremita diventa così il Pontefice di Roma.


Le vicende politiche del tempo portarono Celestino all'attuazione del suo proposito di rinunciare al papato, rinuncia che avvenne il 13 dicembre di quello stesso anno della sua elezione, alla presenza dei Cardinali da lui adunati in Concistoro, Celestino si 'ritira alla sua vita monastica.
Il nuovo Papa Bonifacio VIII, temendo che fanatici sostenitori creassero difficoltà per la Chiesa, lo renne sotto custodia. Poi decise di farlo trasferire nel castello di Fumone ove visse in completo e coatto isolamento.
Dopo dieci mesi di vera e propria prigionia, la morte lo colse il 19 maggio 1296.
Papa Clemente VI lo proclamò Santo il 5 maggio 1313.
Le vicende delle reliquie di S. Celestino rispecchiano quelle della sua vita drammatica.
Da Fumone furono trasferite a Ferentino, nella chiesa di S. Antonio fuori le mura. Si conserva ancora in questa chiesa intatto il loculo dove venne inumato il suo corpo.
Nel 1327 gli abitanti di questa città, volendo custodirle in luogo più sicuro, le portarono nella chiesa urbana di S. Agata.
Successivamente, monaci celestini le trafugarono e le trasferirono nella chiesa di S. Maria di Collemaggio a L'Aquila dove tuttora sono venerate. 


Nel 1968, per desiderio di Mons. Caminada, Vescovo di Ferentino, sollecitato da ardenti preghiere di clero e di popolo, l'urna col sacro corpo venne solennemente portata da L'Aquila a Ferentino.
Fu un vero trionfo e la storia di quei giorni ha segnato pagine d'oro.
Anche la chiesa di S. Agata riaccoglie così momentaneamente quelle Sante Reliquie, quasi a riconfermare la storica 'realtà dei secoli passati.

altare post concilio 1La parrocchia di S. Agata per mantenere viva la memoria di tanta gloria che il Signore le ha riservato, per mano di un dev.mo cultore di Reliquie, volle collocare sul frontespizio del rinnovato altare maggiore, un prezioso reliquiario.
Confezionato con gusto non comune e illuminato sobriamente, vi si possono ammirare: nella parte centrale le Reliquie di Sant'Agata, che Mons. Caminada poté ottenere dal Vescovo di Catania, dove sono conservati i resti della Santa; a destra le Reliquie di S. Ambrogio, donate dallo stesso Vescovo di Ferentino;  a sinistra quelle di S. Celestino avute in dono dal Rettore della Basilica di Collemaggio che ne custodisce il Sacro Corpo.

 

Reliquiario-delle-Lacrime-della-Madonna-di-SiracusaA completamento di questa rassegna sulla «Chiesa di S. Agata custode di Santi», mi sembra opportuno far conoscere come nell'asta verticale della Croce a cui è affisso il miracoloso SS.mo Crocifisso, incastonata ai piedi di Gesù, una teca di argento racchiude un pezzetto della S. Croce di Nostro Signore Gesù Cristo.

Nell'armadio-custodia delle varie altre Reliquie di Santi nella sagrestia della chiesa, contenute in un bellissimo reliquiario d'argento di stile gotico, è conservato un batuflolo di bambagia intriso delle 'lacrime della Beata Vergine Maria di Siracusa.

Sia l"una che l'altra sono dono prezioso alla Chiesa di S. Agata di Mons. Costantino Caminada.

 

 

DON ERNESTO TENTORI

 

 

 

** la Cripta non è stata distrutta dal bombardamento del 1944