I Cento anni dell'Opera don Guanella a Ferentino

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don-luigi.jpgI Cento anni dell’Opera don Guanella a Ferentino.

L'Esaltazione della Santa Croce è, insieme alla celebrazione della festività dell’Immacolata Concezione, una delle ricorrenze liturgico-pastorali più sentite dai parrocchiani e dalla cittadinanza ferentinate che tutta si stringe in preghiera ai piedi del nostro SS. Crocifisso, opera lignea del 1669 di fra Vincenzo da Bassiano.
Quest’anno, proprio in occasione dei festeggiamenti dell’Esaltazione della Santa Croce, la nostra comunità parrocchiale ha celebrato i Cento anni dell’istituzione della “Casa Divina Provvidenza”, fondata nel 1908 direttamente dal Beato don Luigi Guanella, arrivato a Ferentino appena un anno prima. Lo scorso anno, infatti, abbiamo festeggiato il Centenario dell’arrivo di don Guanella a Ferentino ed il 60° dell’erezione della Parrocchia di S. Agata, attraverso diverse attività che hanno visto il loro coronamento proprio in questi giorni.

si ringrazia per le foto di don Guanella I Servi della Carità di don Luigi Guanella

Negli ultimi due anni, infatti, accanto alle celebrazioni liturgiche tradizionali, sono stati organizzati incontri di catechesi, di liturgia e di spiritualità curati da esperti della nostra diocesi e della Diocesi di Roma. A tale proposito un ringraziamento speciale va a Mons. Marco Frisina, Direttore dell’Ufficio Liturgico e del Coro della Diocesi di Roma, per la disponibilità dimostrata a seguire questo nostro cammino di crescita spirituale.
Quest’anno, inoltre, è stata allestita nei locali della parrocchia una mostra fotografica e storico-documentaria, continuando il lavoro di ricerca che lo scorso anno ha portato alla pubblicazione di un libretto di preghiere nel quale è stata anche ricostruita la storia della nostra parrocchia a partire dagli anni ’80 ed alla pubblicazione di un DVD fotografico sulla storia della Chiesa di S. Agata e della Casa Divina Provvidenza dai primi decenni del ‘900.
La mostra, che ha riscosso un buon successo di pubblico, è stata inaugurata dal parroco don Giuseppe Pavan, domenica 7 settembre dopo la messa delle ore 19.00, alla presenza del sindaco, il dr. Piergianni Fioretta, e di numerosi parrocchiani.
Essa era divisa in diverse sezioni.
Nella parte storico-documentaria sono stati esposti i documenti antichi più importanti della vita della chiesa e dell’Opera, a partire dagli Atti del Martirio di S. Agata, titolare della nostra Parrocchia, risalenti alla seconda metà del V secolo.
Seguivano, quindi:
- le descrizioni della chiesa operate rispettivamente dal Vescovo di Ferentino in visita canonica,  Mons Silvio Galassi, il 16 ottobre 1585, e da padre Casimiro da Roma nel 1740;
- i certificati di autenticità delle reliquie conservate nell’altare maggiore, negli altari delle cappelle laterali ed ai piedi della croce del SS. Crocifisso;
- parte dei carteggi tra don Guanella ed il Vescovo di Ferentino, Mons. Domenico Bianconi, e tra il Vescovo di Ferentino, Mons. Tommaso Leonetti, i superiori dell’Opera don Guanella di Roma ed il primo parroco della Parrocchia di S. Agata, don Luigi Romanò;
- l’autorizzazione per la dedicazione dell’altare nella cappella dell’Immacolata Concezione, del 14 settembre 1953;
- il breve pontificio del 25 novembre 1954 con cui il Pontefice Pio XII autorizzava l’incoronazione della statua dell’Immacolata Concezione;
- l’autorizzazione per la dedicazione della Cappella rurale al Beato Luigi Guanella, del 14 aprile 1967;
- il decreto di erezione della Pia Unione di S. Giuseppe per i Morienti, del 21 luglio 1962;
- le relazioni delle celebrazioni organizzate in occasione  della ricorrenza dell’Esaltazione della Santa Croce negli anni:                                                         
        -  1933,  anno  giubilare   indetto  per   celebrare   il   19°   Centenario   della            
                     Redenzione, stilata da don Remo Bacecchi, Rettore di S. Agata;
        -  1950, anno giubilare e Centenario del SS. Crocifisso, stilata dal parroco  
                    don Luigi Romanò;
        -  1969, III Centenario della realizzazione del simulacro del SS. Crocifisso, 
                    stilata dallo storico locale e nostro parrocchiano, sig. Alberto Cedrone;
- alcuni estratti  dell’Almanacco e della rivista “Culto e Carità” stampati dalla Tipografia Antoniana, con sede nella Casa di Ferentino.
Di particolare rilevanza per la nostra storia locale si è rivelato un documento del 1892 di cui si era persa memoria, con il quale il frate minore osservante Bernardino da Ferentino, il 10 marzo di quell’anno, in quanto Rettore e Preside della Pia Unione con sede presso la Chiesa di S. Maria in Aracoeli a Roma, concesse alla Pia Unione di S. Agata le stesse grazie spirituali, privilegi ed indulgenze di quella romana.
Dal testo si desume chiaramente la data di erezione della nostra Pia Unione dell’Immcolata Concezione, avvenuta il 24 febbraio 1892 ad opera dell’allora Vescovo di Ferentino, Mons. Pietro Facciotti.

La sezione storico-fotografica, in realtà, è quella che ha riscosso maggiore favore: il “chi” ed il “come eravamo”, colpiscono sempre la curiosità dei visitatori.
Il percorso prendeva le mosse dalle fotografie dei primi decenni del secolo XX riproducenti la facciata e l’interno della chiesa francescana, l’ingresso medievale della Casa, il largo Ambrosiano, scene di vita quotidiana, la visita a Ferentino dell’alto gerarca fascista, il Maresciallo d’Italia Graziani.
Si passava, quindi, alla devastazione provocata dal bombardamento aereo del 24 maggio 1944 che distrusse gran parte del borgo di S.Agata e dell’edificio sacro, eccezion fatta per il campanile, parte della facciata, le statue del SS. Crocifisso e dell’Immacolata Concezione, da questo momento ricoverate presso la Chiesa Cattedrale dei SS. Giovanni e Paolo.
Le fotografie della ricostruzione rendono efficacemente l’idea dell’impegno profuso e delle notevoli difficoltà affrontate dai guanelliani per far risorgere dal cumulo di macerie l’opera monumentale da mettere a servizio della comunità pastorale e civile.
Una solenne processione cittadina, che vide la partecipazione commossa di tutta la cittadinanza, segnò la fine di quest’alacre lavoro di ricostruzione: le due statue tanto care al cuore dei parrocchiani, il 7 dicembre 1947, erano finalmente “tornate a casa” e il paese poteva davvero girare pagina dopo i duri anni di dittatura e di guerra!
Seguiva una lunga carrellata di fotografie a testimoniare gli avvenimenti più importanti dal dopoguerra agli anni ’80:
- la vita degli ospiti della Casa, orfanelli ed anziani;
- le esposizioni solenni del SS. Crocifisso;
- l’erezione della Parrocchia, avvenuta l’8 settembre 1947;
- le prime comunioni in Parrocchia;
- la commovente partecipazione di popolo alla processione dell’Immacolata Concezione nel novembre del 1953, al termine della quale la statua venne portata a Roma per essere restaurata;
- l’incoronazione della statua dell’Immacolata, l’8 dicembre 1954;
- le celebrazioni organizzate per festeggiare il 50° dell’Opera don Guanella;
- la beatificazione di don Luigi Guanella nella Basilica Vaticana ed i relativi festeggiamenti organizzati in Ferentino: la dedicazione al Beato di una delle cappelle laterali della nostra chiesa nel 1966  e di una piccola Cappella rurale nel 1967;
- le processioni cittadine del SS. Crocifisso e dell’Immacolata.


La sezione dedicata agli anni 2000, ricordava:
- la grandiosa processione della statua del SS. Crocifisso, in occasione del Giubileo del 2000;
- la visita pastorale effettuata il 16 settembre 2001 dal servo di Dio, Giovanni Paolo II, a Frosinone, quando il Crocifisso di S. Agata troneggiava per volontà del nostro vescovo, Mons. Salvatore Boccaccio,  sull’altare appositamente costruito nel quartiere dei Cavoni, nel luogo dove ora sorge la Chiesa Parrocchiale di S.Paolo;
- il concerto-preghiera tenuto il 20 giugno 2004 nella nostra chiesa dal Coro della Diocesi di Roma, diretto dal M° Mons. Marco Frisina, per festeggiare l’opera di restauro delle strutture architettoniche della chiesa e dell’organo a  canne, fortemente voluto dal penultimo parroco, don Rocco Gigliola;
- la prima processione della statua di S.Agata attraverso le strade della nostra parrocchia, il 3 febbraio 2007;
- i festeggiamenti del ventennale dell’erezione della Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e del 20° di ordinazione episcopale del nostro vescovo, Mons. Salvatore Boccaccio, svoltisi il 4 gennaio 2008 presso la Chiesa Parrocchiale del Sacro Cuore di Frosinone: il coro parrocchiale “Cantiamo al Signore con Gioia” ha animato il momento musicale;
- il concerto-preghiera tenuto dallo stesso coro parrocchiale nella ricorrenza della Festa della Divina Misericordia il 30 marzo 2008.

Uno spazio particolare è stato dedicato al nostro Crocifisso, al suo autore, fra Vincenzo da Bassiano, e ai sei Crocifissi simili realizzati dallo stesso frate e conservati a Bassiano, Nemi, Bellegra, Farnese, Caprarola e Roma (Chiesa di S. Maria in Aracoeli).
Infine, fotografie di “Ferentino sparita” chiudevano la rassegna.

 

La sera del 7 settembre, inoltre, è stato inaugurato l’Archivio Storico Parrocchiale, intitolato alla memoria del nostro caro parrocchiano Alberto Cedrone, uomo di grande fede ed instancabile operatore pastorale che per tanti anni ha curato la documentazione degli eventi della parrocchia.
Alla famiglia, presente all’avvenimento, va il nostro più sentito ringraziamento per la disponibilità dimostrata nei confronti del parroco, don Giuseppe Pavan, e degli operatori pastorali che hanno realizzato le iniziative in oggetto.

Contestualmente, infine, è stato presentato il sito parrocchiale: www.parrocchiasantagata.com.
Esso consta di diverse sezioni: la storia della Chiesa di S. Agata e dell’Opera don Guanella, la pastorale parrocchiale, l’evangelizzazione, la liturgia, la carità, le associazioni…  Particolare riguardo, poi, viene riservato alle devozioni per il SS. Crocifisso e per l’Immacolata Concezione.
Sono già fruibili, accanto a diversi articoli, molte fotografie dell’Archivio Storico Parrocchiale, dell’archivio privato della famiglia Cedrone e molte altre scattate recentemente. 
Oltre che essere strumento di crescita spirituale, esso, nell’animo dei curatori, dovrebbe diventare anche un mezzo per recuperare e divulgare la storia millenaria della nostra città, fatta sicuramente di tradizioni, ma soprattutto di arte e cultura.


Prof.ssa Tiziana Bianchi