Descrizione della Chiesa di S.Agata del 1939

  • Cronicon

Chiesa di S.Agata al Borgo

La chiesa, antica parrocchia, si eleva sui ruderi di altra più antica nella quale furono deposte le ossa di S. Ambrogio e di S. Pietro Celestino.

L’attuale chiesa è ad una sola navata con presbiterio e coro; fu costruita dai frati francescani e consacrata nel 1770 dal Vescovo Paolo Tosi.

Nella parete di fondo del coro un grande quadro su tela rappresenta la Vergine con il bambino. A sinistra S. Agata, maestosa figura in piedi; a destra S. Francesco d’Assisi prostrato alla Vergine.

Nella parete della navata a sinistra entrando, la prima cappella è dedicata al terz’ordine francescano con quadro rappresentante S. Ludovico Re di Francia, S. Margherita da Cortona e S. Elisabetta Regina d’ Ungheria.

Nella seconda cappella scultura policroma del Crocifisso, modellata con molto sentimento, credesi da un religioso francescano.

Nella parete destra il quadro rappresenta S. Antonio di Padova. Nel riquadro tra la prima e la seconda cappella quadro rappresentante S. Pasquale Baylon protettore dei congressi eucaristici.

Nella seconda cappella dentro nicchia l’immagine della Vergine Immacolata in piedi in atto di adorazione.

Nel presbiterio si eleva l’altare maggiore con ciborio ricco di marmi colorati.

Meritano speciale attenzione la Via Crucis che sono quadri in pittura eseguiti da buona mano di artista.

La chiesa è situata nel Borgo Garibaldi appena si arriva in città.

borgo-garibaldi

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chiesa-1898

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chiesa-antica-esposizione-santissimo

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chiesa-santa-agata-1902

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festa-santantonio-1931

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festa-santantonio

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largo-ambrogiano

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san-francesco

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simulacro-santantonio-di-padova-1939

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tela-san-ludovico-santa-marghierita-santa-elisabetta

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Loggia nel Borgo Garibaldi (secolo XIII)

La loggia è a due archi a sesto acuto sostenuti da un pilastro centrale; uno degli archi è impostato su pilastro tronco con capitello che sporge a modo di mensola dal muro. Si accedeva alla loggia dalla strada: rimangono ancora tre gradini sporgenti dell’antica scala.

La loggia è una derivazione dell’arte della vicina abbazia di Casamari e forse saranno stati gli stessi artefici che l’hanno costruita.

Estratto da FERENTINO, di Luigi Morosini; Guida breve per  visitare i principali monumenti e chiese. Roma, Tipografia “La precisa”, via Carlo Botta, 9°, 1939