Scheda storica di Don Rocco Gigliola

  • Cronicon

Don Rocco Gigliola nasce a Ceglie Messapica, il 26 ottobre 1933, da papà Domenico e da mamma Grazia Caliandro. ll 1 novembre riceve il S. Battesimo nella Parrocchia di S. Rocco e il 10 giugno del 1940, all’età di 7 anni la Confermazione sempre a Ceglie Messapica. Entra nel Noviziato di Barza d’lspra (Va) il 12 settembre 1955 e qui, due anni dopo, emette la prima professione religiosa, confermandola in perpetuo, sempre a Barza, il 24 settembre 1962. Dopo aver ricevuto gli ordini minori a Chiavenna e a Como, diventa sacerdote, a Ceglie Messapica, nella parrocchia Maria Immacolata, il 27 giugno 1964.

L’ubbidienza lo manda subito come educatore dei ragazzi prima presso la Casa Madre di Como (dove rimarrà solo un anno, dal 1964 al 1965), poi presso l’ Istituto Don Ghinelli di Gatteo, in provincia di Forlì, dove rimarrà fino al 1970. Dal 1970 al 1978 svolge la sua attività nel paese natio, a Ceglie Messapica, come collaboratore nell’attività parrocchiale, prima di portarsi a Bari, dove rimarrà dal 1978 al 1986, dapprima come economo locale e poi come vicario parrocchiale. Dal 1986 al 1992 svolgerà il ruolo di economo locale presso l’lstituto S. Cuore di Fasano, per poi portarsi a Ferentino (in provincia di Frosinone) dove con amore e passione sarà parroco per 13 anni, fino al 2005. Nel 2005, sente che si sta accostando a lui la malattia che sarà sua compagna di viaggio per i seguenti 5 anni. Preferisce lasciare, con il suo stile scevro da fronzoli, la cura delle anime di Ferentino. Chiede di andare a Ceglie Messapica. Qui rimarrà come collaboratore parrocchiale fino al 2008. Con la riconsegna della Parrocchia alla Diocesi di Oria, passerà gli ultimi due anni facendo la spola fra gli ospedali e la casa di Fasano, amorevolmente assistito dalla sorella e dai suoi confratelli. Il 22 aprile 2010, a coronamento di un anno di particolare sofferenza, l’abbraccio con il Padre e con il Fondarore, il Beato Luigi Guanella, presso la R.S.A. "S. Maria Regina Pacis" a Fasano. A cura di don Alessandro


 

Messaggio di saluto del Superiore provinciale don Nino Minetti a don Rocco

Carissimo don Rocco,
mentre ti penso già alla straordinarla presenza del tuo e nostro amatissimo Padre, che sta nei Cieli, presenza meritata da una lunga e a volte drammatica purificazione, desidero esprimere da parte mia e dei Confratelli della Provincia il vivo ringraziamento per aver benedetto, qualche ora prima della tua dipartita, nei confratelli della tua comunità anche tutti noi appartenenti alla tua comunità più allargata, quale è appunto la Provincia.

Un gesto di grande valore e significato. In esso c'é il saluto, c'é la stima per ciascuno di noi e c'è l’invocazione, perché il Signore continui a proteggere il nostro lavoro e ad aumentarne l' efficacia, per la diffusione del suo Regno di carità e di amore. Grazie per questo tuo dono,l’ultimo, perché, ripensando alla tua vita, anche noi dobbiamo benedire Dio e te:

• per essere passato tra di noi;

• per l’esempio che ci hai dato;

• per il lavoro da te compiuto soprattutto nel ministero parrocchiale;

• per l’entusiasmo e l’energia con cui ti sei sempre mosso, anche nel tempi della tua malattia.

Carissimo, continua a benedirci e resta nostro intercessore. Sìilo per i tuoi parenti che ti hanno stimato e amato, specialmente per la tua cara sorella, che non si é staccata un momento dal tuo letto di dolore. Benedici e proteggi i tuoi parrocchiani, che oggi ti pensano e che ti fanno corona. Benedici tutti coloro che ti sono stati accanto e che hanno cercato di alleviare le tue sofferenze. Pensa infine e continuamente anche alla tua Congregazione. Con il santo Fondatore preparale un avvenire di ulteriore sviluppo e di coraggioso rinnovamento.

Don Nino Ninetti, superiore provinciale.


 

Omelia di don Giuseppe nel trigesimo di don Rocco Gigliola - 21 maggio 2010

Per la seconda e terza parte dell'omelia puoi visitare il canale Youtube della parrocchia