Manoscritto dell'anno 1920 trovato nel Crocifisso

  • Crocifisso

Delle Relazioni e Memorie - estratto da "Della Storia e Divozione del SS. Crocifisso venerato nella Chiesa di Sant'Agata in Ferentino, memorie istoriche - a cura di Luca Caliciotti

Anno 1920

cartolina-fronte-anno-1920

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cartolina-retro-anno-1920

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Estratto da “Colletta per le Feste Giubilari del Santo Crocefisso di S. Agata in Ferentino

Per raccogliere le offerte che i devoti faranno per concorrere alle spese occorrenti a solennizzare la ricorrenza Cinquantenaria del Santissimo Crocefisso in S.Agata.

Relazione delle Feste

Nell’anno 1908 e precisamente con deliberazione dell’On. Giunta Municipale di Ferentino del 14 luglio medesimo anno, la Chiesa di S.Agata veniva affidata alla Congregazione dei Servi della Carità fondata in Como dal compianto Sac. D. Luigi Guanella.

I Servi della Carità presero la direzione della Chiesa il primo gennaio 1909 nella persona del P. Riccardo Negri primo direttore dell’annesso Orfanotrofio Maschile Macioti e Ricovero Regina Elena. I Servi della Carità non badarono a sacrifici e spese, fecero ripulire ed adornare la Chiesa stessa, sforzandosi in ogni tempo di ridarle quel lustro e decoro per i quali questa chiesa si è sempre distinta.

Loro cura principale però fu quella di zelare con ogni mezzo la divozione al taumaturgo Santo Crocefisso, e il 14 settembre 1910 il Santo Simulacro fu esposto solennemente sull’altare maggiore in occasione della festa.

Il 22 dicembre 1912 il P. Riccardo Negri veniva chiamato a coprire altri uffici e nella direzione della Chiesa e annessi Istituti subentrava il P. Paolo Panzeri. Negli anni in cui egli rimase alla Direzione della Chiesa cercò di continuare l’opera del suo predecessore e prese occasione dallo scoppio dell’immane guerra europea nella quale fu travolta la nostra Italia, il 14 settembre 1915, dietro viva richiesta dei borghesiani di S.Agata, esponeva ancora solennemente il Santo Simulacro del Crocifisso sopra l’altare maggiore come ne fa fede il ricordo scritto deposto nel simulacro stesso a firma di d. Gaetano Bassani, d. Paolo Panzeri, Sig. Antonio Pinelli, Sig. Principali Domenico, Sig. Appetecchia Paolo, ch. Santino Bushnelli ed altri.

Nell’anno 1920 il P. Paolo Panzeri veniva richiamato dai superiori ed in sua sostituzione veniva rimandato a Ferentino il P. Riccardo Negri. Vi arrivò il 19 luglio e subito ebbe sentore che in questo anno sarebbero cadute le feste giubilari del S. Crocefisso.

Per assicurarsene, chiamati i Sig. Antonio Pinelli, priore della Pia Unione dell’Immacolata, Principali Domenico, Appetecchia Paolo, La Marra Ambrogio componenti il Consiglio della medesima Pia Unione e aiutato da loro e dal personale dell’Istituto fu levato il venerato Simulacro dalla sua icona, aperti gli sportelli della schiena e del Capo, ed in quest’ultimo fu rinvenuta un’immagine del S. Crocefisso eseguita a ricordo delle feste giubilari celebrate nel 1895, e firmata dal P. Giustino dell’Ordine dei Frati Minori. Si presero allora le disposizioni opportune per organizzare le feste giubilari: - Composto un Comitato, si indisse una pubblica sottoscrizione alla quale corrispose con slancio tutta la cittadinanza.

Mons. Domenico Bianconi Vescovo di Ferentino espresse il desiderio che le feste fossero precedute da una novena di predicazione in forma di missione. Fu aperta il giorno 5 settembre e tenuta dal M.R. Giovanni Colombo della Congregazione dei Servi della Carità. Il ciclo delle feste giubilari fu iniziato il giorno 12 con la Comunione generale a chiusura della S. Missione. La sera del 13 settembre fu tenuta la solenne processione che iniziò devotissima e commovente. Tutta la città era pavesata. Per ogni dove passava il Santo Crocefisso era una opera di dimostrazione di fede e di affetto da parte dei cittadini. Presero parte alla processione tutte le confraternite della città meno quella del SS. Sacramento per non si sa quale ragione. Il Rev.mo Capitolo accompagnò la s. Processione di cui con buona parte del clero cittadino sia secolare che regolare. Non si esagera dicendo che la processione iniziò un vero trionfo di Gesù Crocefisso e una dimostrazione indimenticabile di fede e di amore. Percorse tutta la città; non andò più al Duomo per un motivo che non si è ancora potuto precisare. Il giorno 14, giorno di chiusura, S. Ecc. Mons. Bianconi tenne un solenne pontificale assistito dal Rev.mo Capitolo e dal Ven. Seminario. Alla sera disse le Lodi del Crocifisso il P. Giovanni Colombo dei Servi della Carità e si chiuse con la solenne benedizione.

Tutto ciò ne fanno fede i sottoscritti:

Ferentino, 14 novembre 1920

Il Priore Pinelli

Antonio fu Bruno

Riccardo Negri dei Servi della Carità

Principali Domenico.”

A ricordo di questo evento venne pubblicata una caratteristica cartolina con l’immagine del Crocifisso (una delle poche immagini a noi pervenute con la croce lignea originale). Dietro la stessa veniva riportato il seguente messaggio: La tradizione dice che è opera di un pio laico francescano che lo scolpì nel legno lavorando ogni venerdì in ginocchio, ne’ quali giorni digiunava a pane ed acqua. Mirabile opera d’arte, espressione di fede, d’amore e di sacrificio, forma l’oggetto della più tenera devozione dei Ferentinati e degli abitanti di tutto il contado che a Lui ricorrono in modo particolare nelle estreme necessità, ricevendone sempre favori segnalatissimi. Ogni venticinque anni il santo Simulacro viene solennemente esposto e portato trionfalmente in processione. Quest’anno – 14 settembre 1920 – ricorre appunto tale venticinquennio, data che i Ferentinati vollero fissare in questa Cartolina-ricordo.

“Benedici, o Santo Crocefisso, i tuoi devoti di Ferentino, la città tutta; in modo particolare gli orfani ed i ricoverati degli Ospizii della Casa della Divina Provvidenza annessi alla tua Chiesa che ti eleggono come particolare Protettore”.

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