2 - La comunità dei discepoli cresce rinnovandosi: Leggiamo il vangelo di Marco ed i Sacramenti dell'iniziazione

  • Lettera del Vescovo Ambrogio Nella tempesta salvaci Signore

Leggiamo il vangelo di Marco

Con le nostre parrocchie e comunità ecclesiali seguiremo, dall’inizio dell’anno liturgico con l’Avvento, la lettura del Vangelo di Marco. Questo ci aiuterà a ricentrare la nostra vita sulla celebrazione eucaristica della Domenica, cuore della nostra settimana, dove siamo accolti dal perdono di Dio confessando il nostro peccato. C’è bisogno di perdono, da ricevere individualmente riscoprendo il valore e il senso del Sacramento della Riconciliazione, per cui i sacerdoti devono essere disponibili. Visto il prolungarsi delle misure di distanziamento, bisogna trovare modi e forme che rendano possibile la partecipazione di tutti alla Messa della domenica, soprattutto delle famiglie con i figli. Là dove è possibile, e soprattutto dove la chiesa è di dimensioni ridotte, celebriamo pure all’aperto. Inoltre, cerchiamo nuove modalità di presenza dei bambini, che potrebbero essere aiutati a partecipare alla celebrazione in un luogo attiguo all’aula liturgica seguiti dai genitori stessi o da persone della comunità. Proviamo a uscire dagli schemi.

I sacramenti dell’iniziazione cristiana, dal battesimo alla cresima.

Sarebbe bene valorizzare queste celebrazioni, pur nel rispetto delle norme di sicurezza, concordando momenti e forme con i catechisti e i genitori, senza fretta e tenendo conto delle difficoltà che stiamo affrontando. Soprattutto, cerchiamo di ricreare quel clima di condivisione e di partecipazione che coinvolga la comunità, perché la celebrazione non si riduca a un fatto o una festa privata. La Chiesa è comunità, in particolare quando celebra attorno al suo Signore e Maestro l’Eucaristia e i Sacramenti. Che questi momenti siano allora momenti gioiosi e festosi, pur nelle limitazioni che ci sono date, sapendo che la gioia non viene anzitutto dal vestito o dal pranzo, ma dalla condivisione dell’amore donato dal Signore, che si manifesta nella gioia della comunità e della famiglia che rende possibile vivere questi momenti con la comunità più ampia, rappresentata dalla Chiesa.

Per la riflessione - Chi sono le persone (colleghi, amici, giovani, stranieri, anziani, ecc.) che vivono intorno a me e che ancora non conoscono la gioia del Vangelo? - Alla luce della situazione attuale, come possiamo “uscire dagli schemi” e dalle abitudini anche ecclesiali? Quali esperienze e proposte si possono concretamente mettere in atto singolarmente e insieme? - Come rendere più belle le nostre celebrazioni, soprattutto la Santa Messa della Domenica?