2 - La comunità dei discepoli cresce rinnovandosi: Cominciamo dalla Bibbia

  • Lettera del Vescovo Ambrogio Nella tempesta salvaci Signore

Cominciamo dalla Bibbia, questa sconosciuta! La Bibbia, Parola di Dio, racchiude il segreto e la narrazione dell’incontro di Dio con l’umanità, a partire da Israele fino ai discepoli di Gesù, i cristiani. Lì incontriamo pagine di saggezza, di umanità, le più diverse esperienze di vita, espresse a volte con linguaggi difficili, ma sempre capaci di suscitare domande, indicare prospettive, aprire al futuro e alla speranza anche nei momenti di sofferenza e di smarrimento: Abramo, l’uomo degli inizi, Giacobbe il pellegrino, Mosè il condottiero, Davide il guerriero, il profeta Elia, il giovane Geremia, Rut la migrante, Ester la donna liberatrice, Tobia il malato, Maria la giovane ed Elisabetta l’anziana, Nicodemo l’adulto che si interroga ma ha paura, la Samaritana al pozzo, Gesù sulla via del dolore
tra abbandono e violenza, Maddalena e l’incontro con Gesù risorto, Gesù e Pietro sul lago di Tiberiade al termine del vangelo.
Proponiamo questa lettura in maniera semplice, narrando e leggendo, a chi non vive un’esperienza di fede con noi, ai giovani che avviciniamo.
Al catechismo superiamo la tentazione di insegnare solo delle nozioni come fossimo a scuola; facciamo invece conoscere questi uomini e donne della Bibbia, che possono indicare modi di vivere e vie per il futuro.
Almeno una volta al mese fermiamoci a riflettere su di loro. La catechesi non può essere ripetizione di nozioni e apprendimento di verità, ma deve introdurre alla vita di fede come a qualcosa che dà senso e valore all’esistenza, che lascia traccia nell’esistenza dei ragazzi e dei giovani, mostrando esempi di vita da imitare. Troviamo anche modalità nuove per la preparazione ai sacramenti che possono andare oltre i confini della parrocchia, come già abbiamo esperimentato negli scorsi anni ad esempio con alcuni insegnanti che, in accordo con la diocesi, hanno preparato i giovani alla cresima.